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Valvola a farfalla con alette in ghisa sferoidale e gomma PTFE DN50-DN600
specifica del prodotto
| Nome del prodotto | Valvola a farfalla | Materiale del corpo/disco | Ghisa duttile |
| Tipo | Lucchetto | Lancia | Acciaio inossidabile 304/316 |
| Misurare | DN50-DN600 | Foca | PTFE |
| Operazione | Maniglia/Ingranaggio a vite senza fine/Elettrico/Idraulico/Pneumatico | Standard | DIN/ANSI/GOST/JIS/BS |
descrizione del prodotto
Le valvole a farfalla si stanno affermando come strumenti indispensabili per la regolazione dei fluidi, distinguendosi per un design robusto ma minimalista che si adatta alle diverse esigenze operative. I loro componenti principali includono un corpo valvola, un elemento di chiusura (paletta rotante), un albero motore e un gruppo di tenuta, ciascuno ottimizzato per garantire un controllo affidabile del flusso con una minima perdita di carico. Il corpo valvola, spesso fuso o forgiato, fornisce supporto strutturale, mentre la paletta ruota attorno all'albero per modulare il flusso, offrendo rapide capacità di apertura/chiusura o di regolazione.
La scelta dei materiali è guidata dal fluido da movimentare: i corpi rivestiti in PTFE sono ideali per fluidi corrosivi, le leghe di ottone sono adatte ai sistemi di acqua potabile e gli acciai ad alta resistenza sono adatti ad applicazioni industriali ad alta pressione. I modelli più avanzati possono integrare materiali compositi o leghe di titanio per bilanciare durata e peso, risultando ideali per sistemi fluidici offshore o aerospaziali.
Le prestazioni di tenuta si ottengono principalmente attraverso due approcci: design a tenuta morbida e a tenuta rigida. Le configurazioni a tenuta morbida utilizzano polimeri elastici per creare una tenuta ermetica a basse pressioni, mentre le opzioni a tenuta rigida impiegano il contatto metallo-metallo, adatte a vapore ad alta temperatura o fluidi abrasivi. Entrambi i design privilegiano la prevenzione delle perdite, garantendo efficienza e sicurezza del sistema.

Le valvole a farfalla trovano applicazione in un'ampia gamma di settori: nell'ingegneria navale vengono utilizzate per i sistemi di acqua di zavorra, negli impianti farmaceutici si impiegano varianti igieniche per i fluidi di processo, e le centrali elettriche ne fanno uso per la regolazione dell'acqua di raffreddamento. La loro versatilità si estende anche al trattamento delle acque reflue e alla lavorazione chimica, dove l'adattabilità a diversi fluidi e pressioni è essenziale.
Le modalità operative spaziano dal funzionamento manuale con leve per valvole di piccole dimensioni ai sistemi automatizzati alimentati da cilindri pneumatici o motori elettrici. Queste soluzioni automatizzate consentono l'integrazione con i sistemi di controllo, permettendo una regolazione precisa del flusso e il funzionamento a distanza, elementi cruciali per gli impianti di grandi dimensioni che desiderano ottimizzare il controllo di processo e ridurre i tempi di inattività.








